
Un incidente stradale mentre si va al lavoro o si torna a casa è, nella maggior parte dei casi, anche un infortunio sul lavoro: si parla di infortunio in itinere. Questo significa che possono esserci due tutele, quella dell’INAIL e quella dell’assicurazione di chi ha causato l’incidente. Vanno attivate entrambe e coordinate.
L’INAIL indennizza secondo regole proprie: il danno biologico dal 6% al 15% in capitale, dal 16% con una rendita. L’assicurazione del responsabile risarcisce il danno secondo le regole civili. La differenza tra le due somme è il danno differenziale.
Avvisa il datore di lavoro
Comunica l’infortunio al datore di lavoro il prima possibile e fai indicare al pronto soccorso che l’incidente è avvenuto nel tragitto casa-lavoro: il certificato medico è il punto di partenza della pratica INAIL.
Quando l’incidente è infortunio in itinere
È coperto il normale percorso tra casa e lavoro, anche con l’auto privata quando il suo uso è necessario. L’uso della bicicletta è sempre considerato necessario. Deviazioni o soste non giustificate dal lavoro, la guida senza patente o sotto l’effetto di alcol o stupefacenti possono escludere la copertura.
- Percorso e orari coerenti con il lavoro
- Mezzo di trasporto utilizzato
- Eventuali deviazioni o soste
Che cosa paga l’INAIL e che cosa l’assicurazione
L’INAIL non risarcisce tutto: non copre la sofferenza nella sua interezza, né tutte le voci previste dalle tabelle civili. L’assicurazione del responsabile deve risarcire il danno completo; da questo si sottrae quanto riconosciuto dall’INAIL per le stesse voci, come stabilito dalle Sezioni Unite della Cassazione (n. 12566/2018).
L’INAIL, a sua volta, può recuperare dall’assicurazione del responsabile quanto ha pagato. Per il lavoratore il risultato finale deve essere il risarcimento pieno, senza doppi pagamenti ma anche senza voci perse.
- Indennizzo INAIL: temporanea e postumi
- Risarcimento civile completo
- Danno differenziale tra i due
Errori da evitare
Firmare con l’assicurazione senza considerare la posizione INAIL, o al contrario fermarsi alla rendita INAIL pensando che sia tutto. Nei casi gravi le due pratiche vanno seguite insieme, con un medico legale che conosca entrambe le regole.
Il metodo AGR sul caso grave
Una cronologia chiara fa emergere urgenze, vuoti documentali e decisioni già prese.
Legale, medicina legale, specialista, tecnico e lavoro vengono coordinati sul problema reale.
Cure, assistenza, reddito, autonomia e famiglia entrano nella stessa valutazione.
Trattativa, accordo o giudizio vengono valutati dopo aver compreso prove, costi e rischi.
Domande frequenti
Vado al lavoro in bici: sono coperto dall’INAIL?+
Se prendo la rendita INAIL posso chiedere altro all’assicurazione?+
L’INAIL ha negato l’infortunio in itinere: e adesso?+
La fonte riguarda il tema indicato; non certifica il servizio AGR né l’esito di un singolo caso.
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