Frattura del cranio: quanto può valere il danno?
Il cranio protegge il cervello: quando si frattura, il vero problema sono spesso le lesioni che lo accompagnano. Ematomi, contusioni cerebrali, perdita di liquor e danni ai nervi possono lasciare conseguenze che emergono anche mesi dopo.

Frattura del cranio: che cosa succede.
Le fratture della volta possono essere lineari o avvallate, cioè con un frammento spinto verso l’interno. Quelle della base interessano le strutture vicino a orecchio, occhi e naso, e possono provocare perdita di liquor, sordità, perdita dell’olfatto o paralisi del nervo facciale.
Il trattamento va dall’osservazione all’intervento neurochirurgico. La valutazione definitiva si fa quando il quadro neurologico e neuropsicologico si è stabilizzato.
Che cosa pesa nella valutazione.
- Deficit di memoria, attenzione e concentrazione.
- Cefalea persistente e vertigini.
- Perdita dell’udito o dell’olfatto, acufeni.
- Rischio di epilessia post-traumatica.
- Cambiamenti del carattere e difficoltà nel lavoro.
Oltre la percentuale di invalidità.
Danno biologico
Funzioni neurologiche, sensoriali e cognitive.
Lavoro
Ripresa del lavoro precedente spesso difficile o impossibile.
Spese
Visite specialistiche, riabilitazione cognitiva, farmaci.
Le prove che servono.
- TAC e risonanza dell’encefalo, anche nei controlli successivi.
- Cartella clinica completa di neurochirurgia.
- Esami audiometrici e test dell’olfatto, se ci sono disturbi.
- Valutazione neuropsicologica a distanza.
Specialisti utili: neurochirurgo, neurologo, neuropsicologo, otorino, medico legale.
Le domande più comuni.
La frattura è guarita ma ho ancora mal di testa: conta?+
Sì. Contano gli esiti, non solo la consolidazione dell’osso: cefalea, vertigini e disturbi cognitivi vanno documentati e valutati.
Quando conviene chiudere con l’assicurazione?+
Solo dopo la stabilizzazione dei postumi neurologici e cognitivi. Prima di allora c’è il rischio di sottovalutare il danno. Offerta prima della stabilizzazione.
Come si calcola il valore del danno?+
Nei sinistri stradali, per le lesioni di non lieve entità, il danno biologico si calcola con la Tabella unica nazionale sulla base della percentuale di invalidità e dell’età. Al valore tabellare si aggiungono, se provati, personalizzazione, danno morale e tutte le voci economiche. Prova il calcolatore TUN.
Riferimenti: art. 138, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209; d.p.r. 13 gennaio 2025, n. 12 (Tabella unica nazionale).
Aggiornato al 25 ottobre 2026. Contenuto informativo generale: ogni caso va valutato sui documenti con i professionisti competenti. AGR non è uno studio legale e non svolge attività riservate agli avvocati.
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