Prescrizione: il tempo per chiedere il risarcimento
Il diritto al risarcimento si perde se non viene esercitato entro un certo tempo. I termini cambiano secondo il tipo di caso, ma si possono interrompere con una richiesta scritta fatta nel modo giusto.
Quanto tempo c’è, caso per caso.
Fatto illecito
5 anni dal giorno in cui il fatto si è verificato (art. 2947, comma 1, c.c.).
Circolazione stradale
2 anni (art. 2947, comma 2, c.c.), anche per l’azione diretta contro l’assicurazione.
Fatto che è reato
Se per il reato è prevista una prescrizione più lunga, si applica anche all’azione civile (art. 2947, comma 3, c.c.).
Responsabilità contrattuale
10 anni (art. 2946 c.c.): è il caso della struttura sanitaria verso il paziente.
Medico dipendente
5 anni: la sua responsabilità è extracontrattuale (art. 7, legge 24/2017).
INAIL
3 anni per chiedere le prestazioni, con sospensione durante il procedimento amministrativo.
Il giorno da cui si conta.
Di regola il termine decorre dal giorno del fatto. Ma quando il danno si manifesta dopo, o quando la persona non poteva rendersi conto del collegamento tra il danno e la sua causa, la giurisprudenza fa decorrere il termine da quando il danno e la sua probabile causa sono diventati conoscibili. È frequente nei casi di malasanità e di malattie professionali.
Nei casi in cui c’è un procedimento penale, i tempi possono dipendere anche dall’esito di quel procedimento. Sono valutazioni tecniche: in caso di dubbio conviene agire prima, non dopo.
La richiesta scritta.
Una richiesta di risarcimento inviata con raccomandata con ricevuta di ritorno o con PEC al responsabile e alla sua compagnia interrompe la prescrizione: da quel momento il termine ricomincia a decorrere da capo. La richiesta deve identificare con chiarezza il fatto e la pretesa.
Nei casi lunghi la prescrizione va tenuta sotto controllo e interrotta di nuovo quando serve. È uno dei controlli che AGR mantiene sul fascicolo per tutta la durata della pratica.
Le domande più comuni.
Sono passati più di due anni dall’incidente: è troppo tardi?+
Non necessariamente: il termine potrebbe essere stato interrotto, oppure il fatto potrebbe costituire reato con termine più lungo. Va verificato subito con i documenti.
Una telefonata all’assicurazione interrompe la prescrizione?+
No: serve un atto scritto che arrivi al destinatario e di cui si possa provare la ricezione.
I familiari hanno gli stessi termini della vittima?+
Non sempre. Dipende dal titolo con cui agiscono e dal tipo di fatto. Vedi la guida ai termini.
A San Marino valgono gli stessi termini?+
No, nella Repubblica valgono regole proprie. Focus San Marino.
Riferimenti: artt. 2943, 2945, 2946 e 2947 c.c.; art. 7, legge 8 marzo 2017, n. 24; art. 112, d.p.r. 30 giugno 1965, n. 1124; art. 144, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209.
Aggiornato al 23 ottobre 2026. Contenuto informativo generale: ogni caso va valutato sui documenti con i professionisti competenti. AGR non è uno studio legale e non svolge attività riservate agli avvocati.
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