Ascoltare con attenzione
Capire il bisogno espresso, individuare le urgenze riferite e spiegare in modo semplice come richiedere una prima valutazione.
Conosci il tuo territorio e sai ascoltare le persone? Diventa il riferimento AGR nella tua zona per chi ha subito un danno grave. Ti formiamo sul metodo, ti diamo strumenti e un referente, e definiamo per iscritto le condizioni economiche prima di iniziare.

Il consulente accompagna l’incontro tra la persona e AGR. Ascolta, raccoglie le prime informazioni autorizzate e facilita il confronto con chi valuterà il caso.
Capire il bisogno espresso, individuare le urgenze riferite e spiegare in modo semplice come richiedere una prima valutazione.
Costruire relazioni professionali affidabili e rappresentare correttamente gli ambiti di intervento AGR.
Usare i canali e i materiali concordati, raccogliere solo le informazioni necessarie e rispettare la riservatezza.
Confrontarsi con il referente AGR e mantenere il raccordo organizzativo secondo il ruolo definito.
Il consulente non lavora da solo: dietro ogni contatto c’è una struttura che valuta, organizza e segue la pratica fino alla fine.
Un percorso sul metodo AGR con il manuale operativo: mandati, documenti, iter della pratica e iter clinico, regole di comportamento con clienti e famiglie.
Accesso al gestionale delle pratiche secondo il tuo ruolo, modelli e materiali informativi da usare con le persone e i professionisti del territorio.
Medici legali, avvocati, periti e specialisti si occupano della parte tecnica. Tu resti il riferimento umano per la persona.
Attività, territorio e condizioni economiche vengono definiti per iscritto prima dell’avvio. Nessuna sorpresa, nessun costo per candidarti.
La valutazione di responsabilità, lesioni e possibili sviluppi compete ai professionisti incaricati. AGR organizza la lettura del caso e il lavoro specialistico: il tuo contributo è creare un primo passaggio chiaro e affidabile.
Esperienze a contatto con clienti, famiglie o professionisti; attenzione nel comunicare senza generare aspettative non fondate.
Precisione nel raccogliere contatti autorizzati, seguire le indicazioni e mantenere il confronto con il referente.
Relazioni locali, disponibilità e lingue parlate possono contribuire alla valutazione del profilo. Indicale nella candidatura.
Presenti esperienza, territorio e motivazione.
Approfondiamo il profilo e il tipo di attività possibile.
Discutiamo contributo, territorio, affiancamento e condizioni economiche.
Si condividono materiali, procedure e interlocutori prima dell’attivazione.
No. Contano capacità di ascolto, affidabilità e conoscenza del territorio. Il ruolo viene definito in base alle tue competenze, mantenendo distinte le attività riservate ai professionisti abilitati.
Sì. Prima di iniziare ti formiamo sul metodo AGR e sul gestionale delle pratiche, e un referente ti affianca nei primi casi.
La definiamo insieme prima dell’avvio e la mettiamo per iscritto: dipende dal tipo di attività, dal territorio e dall’impegno che puoi garantire.
Sì. Indica nel modulo zone e disponibilità: il modello di collaborazione viene costruito nel colloquio, senza assegnazioni automatiche.
Per candidarti bastano i tuoi dati professionali. Non allegare informazioni riservate di altre persone: le modalità di presentazione dei casi si definiscono dopo.
Presentaci la tua attività, il territorio in cui lavori e il tipo di collaborazione che immagini. Possiamo partire anche da una sola esigenza concreta.
Per questo primo contatto bastano i dati professionali. Non inserire nominativi, documenti sanitari o altri dati riservati di clienti e pazienti.