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GUIDA · TRAUMA CRANICO

Trauma cranico grave: valutare anche ciò che non si vede

Dopo un trauma cranico grave la persona può sembrare guarita nel fisico e cambiata in tutto il resto: memoria, attenzione, carattere, capacità di lavorare. Queste conseguenze vanno misurate, non intuite.

LE CONSEGUENZE

Oltre la cicatrice.

Cognitive

Memoria, attenzione, velocità di elaborazione, funzioni esecutive.

Comportamentali

Irritabilità, impulsività, apatia, cambiamenti di personalità.

Emotive

Ansia, depressione, disturbo post-traumatico.

Fisiche

Epilessia post-traumatica, cefalea, disturbi dell’equilibrio e della vista.

Sociali

Relazioni familiari, amicizie, vita affettiva.

Lavorative

Difficoltà a tornare al lavoro o a mantenerlo.

LA VALUTAZIONE

Misurare il danno cognitivo.

Il danno cognitivo si documenta con una valutazione neuropsicologica: test standardizzati che misurano memoria, attenzione, linguaggio e funzioni esecutive, confrontati con i valori attesi per età e istruzione. La valutazione va ripetuta nel tempo, perché il recupero può durare mesi o anni.

Alla valutazione neuropsicologica si affiancano gli esami di neuroimmagine, la visita neurologica e, quando servono, quella psichiatrica. La sintesi spetta al medico legale, che stima l’invalidità permanente e le sue conseguenze sulla vita e sul lavoro.

LE PROVE

Raccontare il prima e il dopo.

  • Documentazione clinica del ricovero: punteggi di gravità, durata dell’amnesia, esami.
  • Valutazioni neuropsicologiche ripetute.
  • Testimonianze di familiari, colleghi e amici sui cambiamenti.
  • Documenti di scuola o lavoro prima e dopo il trauma.
  • Relazioni dei centri di riabilitazione.
DOMANDE FREQUENTI

Le domande più comuni.

Dopo mesi la persona sembra stare bene: c’è ancora un danno?+

Può esserci. Le conseguenze cognitive e comportamentali spesso emergono nel ritorno alla vita normale, al lavoro o allo studio.

Quando conviene fare la valutazione definitiva?+

Quando il recupero si è stabilizzato, spesso non prima di un anno o più nei casi gravi, secondo le indicazioni degli specialisti.

I familiari hanno diritto a un risarcimento?+

Nei casi gravi sì: chi vive accanto alla persona può subire un danno proprio. Danni dei familiari.

Chi coordina tutte le valutazioni?+

AGR organizza medico legale, neurologo, neuropsicologo e consulenti, insieme agli avvocati incaricati.

Riferimenti: art. 138, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209; d.p.r. 13 gennaio 2025, n. 12.

Aggiornato al 23 ottobre 2026. Contenuto informativo generale: ogni caso va valutato sui documenti con i professionisti competenti. AGR non è uno studio legale e non svolge attività riservate agli avvocati.

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