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PARTNERSHIP PER ASSOCIAZIONI E PATRONATI

La vostra presenza. Una rete per i bisogni più complessi.

Un percorso dedicato a patronati, associazioni, cooperative e realtà territoriali che incontrano persone e famiglie dopo un incidente grave, una disabilità o un decesso.

Ascolto vicino alla persona. Competenze quando servono.
  • Orientamento sul territorio
  • Famiglie e disabilità
  • Competenze complementari
Immagine illustrativa · Collaborazioni AGR
IL VALORE DELLA COLLABORAZIONE

Ascolto vicino alla persona. Competenze quando servono.

Chi opera sul territorio riconosce spesso per primo le difficoltà di una famiglia. AGR può diventare un riferimento per valutare gli aspetti risarcitori, in raccordo con chi continua a seguire sostegno sociale, assistenza e pratiche previdenziali.

01

Un contatto dedicato

Un riferimento per capire se la situazione descritta merita una valutazione specialistica e quali primi elementi possono essere utili.

02

Materiali per orientare

Informazioni comprensibili per presentare il servizio senza trasformare il primo ascolto in una valutazione tecnica.

03

Raccordo delle informazioni

Con autorizzazione, le attività risarcitorie vengono organizzate tenendo conto delle pratiche già seguite dagli altri interlocutori.

04

Confronti per gli operatori

Possibili incontri operativi per riconoscere le situazioni da approfondire e indirizzare correttamente le richieste.

RUOLI CHE SI COMPLETANO

Una collaborazione chiara, prima di iniziare.

Il vostro ruolo

L’ente o l’associazione mantiene il proprio ruolo sociale, assistenziale o previdenziale e la relazione con le persone seguite.

Il ruolo di AGR

AGR valuta la tutela risarcitoria richiesta dalla persona e coordina i professionisti del caso. Le rispettive attività rimangono riconoscibili.

UN SUPPORTO CONCRETO

Una famiglia non dovrebbe ricominciare ogni volta da zero.

Quando più servizi seguono la stessa situazione, un passaggio ordinato delle informazioni può aiutare a ridurre richieste duplicate e attese inutili. Concordiamo un modo semplice per presentare AGR, raccogliere il consenso al contatto e lasciare alla famiglia la scelta del percorso.

  • Contatto attivato dalla persona o autorizzato
  • Rispetto dei servizi già presenti
  • Orientamento comprensibile e discreto

Attività, spese e condizioni sono definite per il singolo caso. La collaborazione non comporta garanzie di esito o importo.

QUANDO ATTIVARE IL CONFRONTO

Il supporto giusto per il caso giusto.

Infortuni gravi

Lavoratori e famiglie che stanno affrontando assenze prolungate, ricoveri o conseguenze permanenti.

Disabilità dopo un evento

Situazioni con nuove necessità assistenziali, spese e difficoltà nella gestione quotidiana.

Lutto e perdita di sostegno

Familiari che cercano un riferimento per gli aspetti risarcitori collegati all’evento.

DALLA PRESENTAZIONE ALL’OPERATIVITÀ

Quattro passaggi. Un metodo condiviso.

  1. Conoscenza reciproca

    Mettiamo a confronto attività dell’organizzazione e ambiti di intervento AGR.

  2. Percorso di orientamento

    Concordiamo materiali, contatti e modalità di raccolta delle richieste.

  3. Scelta e autorizzazione

    La persona decide se chiedere una valutazione o essere ricontattata.

  4. Presa in carico specifica

    AGR valuta il caso e coordina le attività di propria competenza.

PREPARARE IL PRIMO INCONTRO

Cominciamo dalle informazioni utili.

Nel primo colloquio definiamo il percorso e le eventuali modalità sicure per lo scambio dei documenti. La presentazione professionale non richiede di inviare subito un intero fascicolo.

  • Presentazione dell’ente e dei servizi offerti
  • Sedi, territorio e referenti operativi
  • Bisogni più frequenti delle persone assistite
  • Interesse per incontri o materiali di orientamento
RISPOSTE PER ASSOCIAZIONI E PATRONATI

Prima di lavorare insieme.

AGR gestisce le pratiche previdenziali del patronato?

La collaborazione non sostituisce le funzioni dell’ente. Il raccordo viene definito distinguendo gli ambiti di attività.

Possiamo organizzare un incontro per gli operatori?

Sì. Il primo confronto può servire a valutare un incontro operativo e materiali coerenti con i vostri servizi.

È necessario segnalare un numero minimo di casi?

Un eventuale percorso continuativo e le sue condizioni vengono discussi prima di iniziare. Il primo contatto non crea obblighi di segnalazione.

Come si tutela la riservatezza?

Si definiscono interlocutori e modalità di contatto, condividendo soltanto dati autorizzati e necessari.

IL PROSSIMO PASSO

Partiamo da un confronto.

Presentaci la tua attività, il territorio in cui lavori e il tipo di collaborazione che immagini. Possiamo partire anche da una sola esigenza concreta.

Per questo primo contatto bastano i dati professionali. Non inserire nominativi, documenti sanitari o altri dati riservati di clienti e pazienti.

Associazioni e patronati

Presenta la tua attività.

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