Un contatto dedicato
Un riferimento per capire se la situazione descritta merita una valutazione specialistica e quali primi elementi possono essere utili.
Un percorso dedicato a patronati, associazioni, cooperative e realtà territoriali che incontrano persone e famiglie dopo un incidente grave, una disabilità o un decesso.

Chi opera sul territorio riconosce spesso per primo le difficoltà di una famiglia. AGR può diventare un riferimento per valutare gli aspetti risarcitori, in raccordo con chi continua a seguire sostegno sociale, assistenza e pratiche previdenziali.
Un riferimento per capire se la situazione descritta merita una valutazione specialistica e quali primi elementi possono essere utili.
Informazioni comprensibili per presentare il servizio senza trasformare il primo ascolto in una valutazione tecnica.
Con autorizzazione, le attività risarcitorie vengono organizzate tenendo conto delle pratiche già seguite dagli altri interlocutori.
Possibili incontri operativi per riconoscere le situazioni da approfondire e indirizzare correttamente le richieste.
L’ente o l’associazione mantiene il proprio ruolo sociale, assistenziale o previdenziale e la relazione con le persone seguite.
AGR valuta la tutela risarcitoria richiesta dalla persona e coordina i professionisti del caso. Le rispettive attività rimangono riconoscibili.
Quando più servizi seguono la stessa situazione, un passaggio ordinato delle informazioni può aiutare a ridurre richieste duplicate e attese inutili. Concordiamo un modo semplice per presentare AGR, raccogliere il consenso al contatto e lasciare alla famiglia la scelta del percorso.
Attività, spese e condizioni sono definite per il singolo caso. La collaborazione non comporta garanzie di esito o importo.
Lavoratori e famiglie che stanno affrontando assenze prolungate, ricoveri o conseguenze permanenti.
Situazioni con nuove necessità assistenziali, spese e difficoltà nella gestione quotidiana.
Familiari che cercano un riferimento per gli aspetti risarcitori collegati all’evento.
Mettiamo a confronto attività dell’organizzazione e ambiti di intervento AGR.
Concordiamo materiali, contatti e modalità di raccolta delle richieste.
La persona decide se chiedere una valutazione o essere ricontattata.
AGR valuta il caso e coordina le attività di propria competenza.
Nel primo colloquio definiamo il percorso e le eventuali modalità sicure per lo scambio dei documenti. La presentazione professionale non richiede di inviare subito un intero fascicolo.
La collaborazione non sostituisce le funzioni dell’ente. Il raccordo viene definito distinguendo gli ambiti di attività.
Sì. Il primo confronto può servire a valutare un incontro operativo e materiali coerenti con i vostri servizi.
Un eventuale percorso continuativo e le sue condizioni vengono discussi prima di iniziare. Il primo contatto non crea obblighi di segnalazione.
Si definiscono interlocutori e modalità di contatto, condividendo soltanto dati autorizzati e necessari.
Presentaci la tua attività, il territorio in cui lavori e il tipo di collaborazione che immagini. Possiamo partire anche da una sola esigenza concreta.
Per questo primo contatto bastano i dati professionali. Non inserire nominativi, documenti sanitari o altri dati riservati di clienti e pazienti.