Quietanza liberatoria: leggerla prima di firmare
Con la quietanza chi riceve il pagamento dichiara di essere stato risarcito. Se è “a saldo e liberatoria”, di regola chiude ogni ulteriore richiesta per quel sinistro, anche per conseguenze che emergono dopo.
Ricevuta, rinuncia, accordo.
Nella pratica assicurativa la quietanza non è una semplice ricevuta. Il modulo che la compagnia chiede di firmare contiene di solito una dichiarazione con cui il danneggiato si dichiara “interamente soddisfatto” e rinuncia a ogni altra pretesa per il sinistro, verso la compagnia e verso il responsabile.
Per questo la quietanza ha spesso gli effetti di una transazione: una volta firmata, chiedere altre somme diventa possibile solo in casi limitati. Il momento giusto per fare domande è prima della firma.
A saldo e liberatoria
Chiude il sinistro: nessun’altra richiesta per le voci comprese e, di solito, nemmeno per le altre.
In acconto
La somma viene incassata e conteggiata, ma la richiesta resta aperta per il resto.
Con riserva
Una riserva generica spesso non basta: va formulata con precisione da un professionista.
Le domande da farsi prima di firmare.
- La percentuale di invalidità permanente considerata corrisponde a una valutazione medico-legale di parte?
- Sono compresi il danno morale, la personalizzazione e le conseguenze sul lavoro e sul reddito?
- Sono comprese le spese future: cure, protesi, ausili, assistenza, adattamenti della casa e dell’auto?
- Le posizioni dei familiari sono state considerate o restano fuori?
- Le cure sono concluse e i postumi stabilizzati, oppure ci sono interventi in programma?
- La quietanza libera solo la compagnia o anche il responsabile e altri obbligati?
La somma offerta va pagata comunque.
Il Codice delle assicurazioni prevede che, se il danneggiato comunica di non accettare l’offerta, la compagnia debba comunque pagargli la somma offerta entro quindici giorni. Quella somma viene poi imputata nella liquidazione definitiva del danno.
In concreto: non accettare un’offerta insufficiente non significa restare senza soldi. Significa incassare l’importo offerto e continuare a chiedere il resto. Il modo in cui si comunica il rifiuto e si incassa la somma va però curato con attenzione.
Le domande più comuni.
Ho già firmato una quietanza: è tutto perduto?+
Non sempre, ma le possibilità sono limitate e dipendono da come è scritta e dalle circostanze della firma. Conviene far leggere subito il documento a un professionista.
Posso firmare per la sola auto e lasciare aperte le lesioni?+
In molti casi sì, con quietanze separate. Il testo deve però riferirsi chiaramente solo ai danni al veicolo.
La compagnia può pretendere la firma per pagare?+
Può chiedere quietanza per il pagamento accettato. Se non accetti l’offerta, la legge prevede comunque il pagamento della somma offerta da imputare alla liquidazione finale.
AGR può verificare la quietanza?+
Sì. Puoi inviare offerta e documenti per una verifica gratuita. Invia la tua offerta.
Riferimenti: art. 148, d.lgs. 7 settembre 2005, n. 209 (Codice delle assicurazioni private); artt. 1965 e seguenti c.c. (transazione).
Aggiornato al 23 ottobre 2026. Contenuto informativo generale: ogni caso va valutato sui documenti con i professionisti competenti. AGR non è uno studio legale e non svolge attività riservate agli avvocati.
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